CTE International
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      SOFTWARE PER TERMINALE SU PERSONAL COMPUTER IBM E COMPATIBILI
                            PER MODEM CB-COM

Versione 2.0

Indice

1.        Introduzione
1.1       Rapida messa in servizio

2.        Caratteristiche

3
3.        Files per l'esercizio
3.1       L2.EXE come programma residente
3.2       Il programma per terminale SCC.EXE
3.3       Il compilatore di parametri PARA.EXE
3.4       Altri parametri
3.5       Impostazione parametri

4.        Suddivisione schermo video
4.1       Funzioni speciali assegnate ai tasti

5.        I comandi
5.1       Comandi TNC
5.2       Comandi per timer layer 1 e layer 2
5.3       Altri comandi
5.4       Comandi per memorizzazione e trasmissione
          files su disco fisso o dischetto
6.        Visualizzazione informazioni

7.        Esercizio telecomandato
7.1       Trasmissioni Unproto

8.        Cenni storici ed evoluzione
8.1       Delucidazioni sul protocollo AX.25

9.        Eliminazione anomalie

10.       Appendice
10.1      Identificazione dei collegamenti dal computer CB-COM
10.2      Breve panoramica dei comandi
10.3      Comandi con tasti


1 . INTRODUZIONE

Una tipica stazione radio per commutazione a pacchetto (Packet-Radio) 
composta da stazione ricetrasmittente, modem, computer Packet Radio e un
terminale.

L'accoppiamento dei segnali nella stazione ricetrasmittente avviene sul lato
della bassa frequenza. Il modem (modem significa MOdulatore-DEModulatore)
converte la sequenza di toni ricevuti in una sequenza digitale L-H oppure
genera, dal flusso di dati digitali provenienti dal computer, i corrispondenti
toni in bassa frequenza i quali, secondo Bell 202, ammontano a 1200 e 2200 Hz.
Poich le informazioni vengono trasmesse in codice NRZI, si avr uno 0 logico
solo con un fronte di salita da H a L oppure da L ad H. Il livello rimane
invariato con un 1 logico.

La conversione deve avvenire senza rotazioni di fase. Il lato ricevente ,
invece, pi problematico. Con una velocit di trasmissione di 1200 baud ed un
tono di identificazione di 1200 Hz, il demodulatore deve identificare il
cambio di frequenza in un lasso di tempo inferiore ad un periodo e convertirlo
in un livello logico.

Per CB-COM viene utilizzato un circuito espressamente progettato per
raggiungere questo scopo.

Con il CB-COM, il personal computer si addossa, tramite un'interfaccia
seriale, l'elaborazione del flusso di dati in entrata ed uscita. In
trasmissione le informazioni vengono inoltrate al modem permettendo, in tal
modo, l'emissione del segnale modem al trasmettitore.
La versione attualmente valida del protocollo AX.25 Livello 2 reca il numero
2.0. Il protocollo descrive lo strato 2 (Level 2), il cosiddetto Link-Layer
(livello di collegamento) del modello standard ISO a 7 livelli.

Il programma  in pratica un comodo emulatore di terminale che visualizza i
dati ed i messaggi sul PC.

Per l'esercizio devono venir realizzati collegamenti con la stazione
ricetrasmittente (microfono ed altoparlante) e con il PC tramite RS 232
(interfaccia seriale COM1 o COM2).

1.1 Rapida messa in servizio

L'installazione iniziale  semplice.
Basta inserire il dischetto fornito e lanciare il programma SETUP.EXE, che
provvede a copiare i files necessari dal floppy disk al disco fisso. SETUP
lancia anche il men di gestione di tutto il programma. Da questo men,
estremamente semplice ed autoesplicante,  possibile configurare i parametri
essenziali per il funzionamento del software, e lanciare il programma in
maniera veramente semplice.

Per ottenere il men da DOS occorre entrare nella subdirectory CB-COM
(digitare CD \CB-COM <invio>) e lanciare CB-COM (digitare CB-COM <invio>)

Questo manuale, da questo punto in avanti, descrive le modalit avanzate di
funzionamento.
Tenere presente che:
- quando si parla di lanciare prima il programma L2 e poi SCC lo si pu fare
partendo dal men CB-COM ora descritto (selezionando la voce n.1, 'Lancia il
programma')
- quando si parla di editare il file di configurazione SCC.INI lo si pu fare
partendo dal men CB-COM ora descritto (selezionando la voce n.3, 'Edit file
configurazione: scc.ini'). Anche la compilazione (tramite PARA.EXE) viene
fatta automaticamente).
- quando si parla di rimuovere dalla memoria il programma OFF lo si pu fare
selezionando la voce n.4 ('Rimuove L2 dalla memoria')


Personalizzazione (avanzata) del programma.

I parametri per l'esercizio riportati qui di seguito si possono impostare
permanentemente, nel file SCC.INI, tramite un editor (oppure partendo dal men
CB-COM, vedi pi sopra),

- Interfaccia COM1 o COM2. Essa viene definita, nel file SCC.INI, all'incirca
a riga 30 ed  comunemente preimpostata su COM1.

- Segnale di chiamata. Il parametro MY (Mycall)  riportato, in SCC.INI, circa
alla riga 60. E' qui che deve essere riportato il proprio segnale di chiamata.
Gli altri segnali di chiamata riportati in questa sede possono, inizialmente,
rimanere invariati ed agiscono solo in caso di relativo esercizio.

Tutti gli altri parametri sono preimpostati su valori ragionevoli e possono
venir liberamente reimpostati e regolati nel corso del tempo a seconda delle
preferenze personali e delle condizioni di esercizio.

A questo punto  necessario solo avviare L2, poi SCC ... e gi dovrebbe
funzionare tutto perfettamente.
Per uscire dal programma premere Alt-X.
Digitando CB-COM dalla sottodirectory \CB-COM, viene avviato automaticamente
il comodo men di partenza.

Da non dimenticare: prima di ogni comando  necessario digitare il segno
d'interpunzione dei due punti: questo va poi cancellato con i tasti ESC, TAB
oppure DEL prima di effettuare la trasmissione di un testo.

Riassumendo:

1. Impostare i parametri personali in SCC.INI (necessario solo al momento del
primo avviamento oppure in caso di modifiche sostanziali ai parametri)
2. Avviare la parte di terminale residente L2 (nel caso in cui SCC.INI sia
stato modificato, tutti i parametri vengono dapprima automaticamente
convertiti in forma leggibile dalla macchina)
3. Avviare il terminale SCC
4. Terminare il programma del terminale (ALT+X)
5. Terminare L2 digitando Off.

Le operazioni 2 e 3 possono anche venir svolte automaticamente
digitando CB-COM.

2 CARATTERISTICHE

Input su video. Ogni output del programma pu venir riutilizzato
come input sovrascrivendolo per mezzo del cursore e del tasto
Invio.

Video suddiviso in 3 parti: TX, RX e monitor. Il cursore pu venir
posizionato in tutte 3 le aree, le finestre possono venir ingrandite
o rimpicciolite durante l'esercizio, il testo viene fatto scorrere
in avanti o indietro.

Scorrimento all'indietro in tutte le videate.

Usuali caratteristiche Multiconnect compreso il filetransfer


- Supporto del modo grafico EGA.
- Memorizzazione dopo l'abbandono del programma
- Ripristino della vecchia videata riavviando il programma

3 . FILES PER L'ESERCIZIO

3 .1 L2.EXE come programma residente

Con la parte centrale L2 del sistema CB-COM compare una forma di programma in
genere non tenuto in considerazione ma molto usato per PC, e cio un programma
residente in memoria. Con ci si intende un programma il quale, dopo essere
stato lanciato, fa nuovamente appare il normale Prompt di input DOS ed il
computer  a disposizione per altre applicazioni, mentre questo programma 
presente in forma latente. L2 viene avviato digitando L2 e premendo poi il
tasto <Return>.
Mentre L2  attivo, nell'angolo superiore destro del video appare un piccolo
rettangolo lampeggiante che indica l'attivit del programma.

Questo rettangolo lampeggiante pu anche venir usato come controllo di
funzionamento: se esso appare, significa che tutto funziona regolarmente e che
CB-COM gira correttamente. Se questo rettangolo non appare, consultare il
capitolo "Eliminazione anomalie" in appendice.

All'interno si svolgono le seguenti operazioni: il programma riserva per s
una parte della memoria principale del computer. Questa memoria non  pi
disponibile per altri programmi avviati a posteriori.

Bisogna tenere conto, per, che il computer non dispone pi della stessa
quantit di memoria libera che aveva subito dopo l'avviamento. L2 occupa 90
kByte scarsi, dei normali 640 kByte esistenti. Per questo motivo alcuni
programmi, che richiedono una grande quantit di memoria libera, potrebbero
anche non girare pi. Per verificare quanta memoria il sistema ha ancora a
disposizione, si pu avviare, ad esempio, il programma DOS CHKDSK, dopo aver
attivato L2. Viene rilevata e comunicata la memoria libera.

Se  stato avviato L2.EXE, il computer collegato al modem CB-COM ed un
apparecchio radio si comporta come un TNC "standalone." L'utente alla tastiera
non nota niente finch non viene avviato il terminale SCC che fa parte del
sistema CB-COM; egli ottiene, per, la visualizzazione di tutti i messaggi
entrati dal momento dell'avviamento di L2.

L2  un completo software per la gestione del protocollo AX.25. Anche una
parte del processo di comando  contenuta in L2. Per tutte le altre parti di
programma  necessaria l'installazione residente di L2.EXE; in caso contrario
avviene una richiesta corrispondente. Il layer 2  attivabile con INT 47h,
l'identificazione della sua presenza viene memorizzata in INT 49h.

Se questo programma viene caricato nel computer, esso viene memorizzato
residente in memoria e gira in background. E' possibile lasciare messaggi dopo
aver creato il collegamento, i quali per vengono visualizzati solo dopo aver
avviato SCC.INI. Se  visibile il prompt DOS, il PC pu venir utilizzato per
altre funzioni, p.es. per programmi di word-processing oppure per la
programmazione.


3.2 Il programma per terminale SCC.EXE

Dopo l' avviamento di SCC  visibile il video suddiviso in 3 parti.

Come descritto in precedenza, L2 serve alla ricezione e trasmissione dei
pacchetti, serve ad eseguire il Connect e Disconnect, dunque al completo
svolgimento dei livelli inferiori del protocollo AX.25. Manca tuttavia,
ancora l'interfaccia utente, che accetta i messaggi trasmessi e visualizza
quelli ricevuti. Tale funzione viene svolta dal programma per terminale
SCC.EXE.

- Ogni comando deve avere ":" all'inizio di riga ed essere concluso premendo
RETURN. Tutte le righe che vengono concluse con RETURN e non presentano i due
punti all'inizio, vengono valutate come testo  trasmesse alla stazione
remota. Se questa non  collegata, questi input vengono ignorati dalle porte
normali. Sulla videata F10, un input senza ":" viene emesso come testo
Unproto.

- In genere l'uso di maiuscole o minuscole non ha alcuna rilevanza.

- I comandi possono venir digitati da qualsiasi posizione sul video, vale a
dire anche dall'area di trasmissione e di monitoraggio. L'unico presupposto 
rappresentato dai ":" all'inizio di riga.

- I ":" possono venir digitati all'inizio di riga anche premendo i tasti ESC
opuure TAB. Una particolarit consiste nel fatto che, premendo uno di questi
tasti quando il cursore si trova in un punto qualsiasi della riga, i ":" vengono
sempre digitati all'inizio di riga (il contenuto della riga viene spostato di
un carattere verso destra). I ":" vengono cancellati premendo nuovamente uno
di questi due tasti, anche in questo caso il cursore si pu trovare in
qualsiasi punto della riga.

- I comandi possono venir abbreviati : possono essere digitate solo le prime
lettere del comando stesso; il numero minimo di lettere  qui di seguito
indicato con lettere maiuscole.

- Un comando digitato senza i relativi parametri (ovvero ON, OFF oppure un
valore) visualizza il suo valore attuale.

- Quando si scrive il testo da inviare alla stazione remota non  necessario
premere il tasto RETURN al termine della riga per andare a capo. L' ultima
parola viene automaticamente spostata alla riga seguente e la riga finita
viene trasmessa automaticamente alla stazione remota.

- La maggior parte dei parametri  gi preimpostata in SCC.INI. I valori di
default sono impostati su valori che dovrebbero ragionevolmente essere
corretti per la maggior parte dei casi.

- I comandi Control della stazione remota vengono visualizzati sul video.
CTRL-G attiva la segnalazione acustica ("beep") del sistema.

3.3 Il compilatore di parametri PARA.EXE

PARA.EXE  il compilatore di parametri che trasforma il file di testo SCC.INI
nel file leggibile dalla macchina SCC.PAR. Per evitare eventuali
incompatibilit viene inoltre viene cancellato, in tale procedura, il file
SCC.VID.


Nel paragrafo precedente  stata descritta la procedura di impostazione dei
parametri nel file di testo usato per inizializzare il programma. Quando la
modifica dei parametri utente  terminata, i parametri devono venir
trasformati in un formato adatto alla macchina.
Questa modifica del formato viene eseguita automaticamente dal computer ogni
qual volta si modifica il file SCC.INI.

Il compilatore genera ora il file SCC.PAR leggibile dalla macchina, file che a
sua volta fornisce le informazioni a L2 e SCC.

Se si verificano errori occorre controllare quanto segue: i commenti devono
essere preceduti da un punto e virgola;  stato cancellato inavvertitamente un
segno di interpunzione.

Nel caso in cui siano effettivamente subentrati errori, nella riga errata
vengono automaticamente inseriti valori di default.
Attenzione: quasi tutti i parametri possono venir modificati anche dal
terminale stesso tramite comandi (eccetto l'inizializzazione di base, p.es.
scheda grafica, etc.). Terminando il programma, queste modifiche vengono
memorizzate, ma solo nella parte SCC.PAR leggibile dalla macchina, e sono
nuovamente a disposizione richiamando il file. Per questo motivo i parametri
importanti dovrebbero sempre venir modificati nel file SCC.INI e poi compilati
da PARA.EXE.

3.4 Altri parametri

OFF.COM: Il "riordinatore". Cancella dalla memoria L2.EXE. Ripristina i
vettori di interrupt ed eventualmente memorizza SCC.PAR; in tal modo tutta la
memoria del PC  disponibile per altre applicazioni.

SCC.INI: Il file di Setup. Qui vengono memorizzati tutti i parametri necessari
all'esercizio. Il file  autoesplicante e viene elaborato da PARA.EXE sotto
forma di file di comando. Consigliamo di controllare il file con un editor
(per esempio CBED.EXE, presente nella sottodirectory CB-COM, creata dal
programma di setup) ed eseguire eventualmente la personalizzazione del file.
In questo file ASCII sono contenuti i parametri di default dell'utente.

SCC.VID: File di memoria video. Qui vengono memorizzati i contenuti video
quando si abbandona il terminale SCC.EXE con i tasti ALT-X. Modificando il
formato video questo file viene cancellato.

SCC.PAR: File di parametri leggibile dalla macchina. Qui vengono memorizzati
tutti i parametri di esercizio che vengono poi letti e scritti da L2.EXE.
SCC.PAR viene generato da PARA.EXE che compila il file ASCII SCC.INI in un
blocco di parametri leggibile per la macchina. In tal modo si aumentano
notevolmente la velocit di elaborazione e la memoria disponibile.

SCC.HLP: Pagina di aiuto (Help) per l'esercizio su terminale; digitando ":H"
questa pagina viene visualizzata.

CB-COM.BAT: Richiamando CB-COM viene avviato un men che permette di editare
tutte le funzioni precedentemente descritte.

C.BAT: vedi CB-COM.BAT.


3.5 Impostazione parametri

Per il primo avviamento del programma i parametri importanti vengono impostati
in un normalissimo file di testo (chiamato SCC.INI).
Questo file di testo pu venir elaborato con qualsiasi programma Editor (viene
fornito CBED, richiamabile dal men). Bisogna tuttavia fare attenzione ai
programmi di word-processing perch potrebbero inserire nel testo caratteri di
formattazione o di controllo di stampa.

Consigliamo di copiare il file campione prima di iniziarne l'elaborazione, in
modo da avere comunque una copia funzionante anche se subentrassero problemi.

Attenzione: i dati modificati per il terminale vengono accettati solo
riavviando L2 e, quindi, convertendo i parametri nel formato leggibile dalla
macchina.

I testi compresi tra parentesi quadre [] vengono inseriti solo in questo
manuale a scopo esplicativo e non fanno parte di SCC.INI.

Nel file SCC.INI vengono definiti i parametri di default. Il file 
autoesplicante ed in esso sono memorizzati tutti i parametri di esercizio .

Attenzione: modificando SCC.INI viene automaticamente cancellato SCC.PAR
ovvero il file di parametri usato per l'esercizio.

Le impostazioni effettuate mentre il programma gira vanno, in tal modo, perse.
Impostazioni importanti, che non si desidera pi modificare durante
l'esercizio, devono venir impostate come valori di default nel file SCC.INI.

Quasi tutti i parametri impostati in SCC.INI possono venir modificati durante
l'esercizio. Tuttavia le impostazioni che contengono valori di
inizializzazione, come ad esempio la scelta dell'adattatore grafico, diventano
attive solo dopo il riavviamento.

File di inizializzazione SCC.INI per CB-COM su PC IBM

La struttura di questo file  relativamente tollerante. I caratteri o righe
vuoti possono venir inseriti in qualsiasi punto, la sequenza dei comandi e le
maiuscole/minuscole vengono ignorate. Tuttavia i valori digitati non vengono
controllati, per cui consigliamo di effettuare, all'inizio, un backup di
questo file al fine di avere un punto di riferimento in caso di problemi.

Il file di parametri viene letto da PARA.EXE, che a sua volta viene richiamato
da L2.EXE in caso di bisogno, vale a dire nel caso in cui SCC.PAR risultasse
introvabile.
In SCC.PAR vengono memorizzati esattamente gli stessi parametri, ma in formato
leggibile per la macchina, che viene analizzato molto pi rapidamente ed anche
generato pi facilmente dalla macchina.

Dati-limite per la gestione dinamica della memoria e l'identificazione delle
porte:

tports 7: Numero di video terminale (max. 9, 1 porta per UI/ monitor)


[Qui viene impostato il numero di porte visualizzate su video. Una di queste 
la porta di monitor a tutta pagina. Il numero di porte ha valore sul numero di
righe che possono venir fatte scorrere per ogni porta. I valori impostati (7
porte ed 1 monitor) corrispondono all'incirca a 200 righe.]

buffer 40:    Numero complessivo di buffer (memoria-tampone) AX.25 in frames
mbuffer 10:   Numero di buffer per monitor, in unit di 330 bytes ciascuno
rbuffer 8:    Dati bufferizzati per ogni porta sul lato RX, per 330 bytes
tbuffer 8     Dati bufferizzati sul lato TX, per 330 bytes
[Questi valori determinano la quantit di memoria riservata dal sistema. I
valori qui indicati hanno dimostrato la loro validit nella pratica e non
dovrebbero, dunque, pi venir modificati. (Il valore buffer deve essere
maggiore della somma di mbuffer,tbuffer e rbuffer.)]

Parametri HDLC (validi solo per il rispettivo tipo di esercizio)

rs232 1       Numero dell'interfaccia (COM 1 o COM 2)
[Qui viene impostata l'interfaccia alla quale viene collegato il modem per
l'esercizio PR. Purtroppo non a possibile definire COM 3 o COM 4 poich queste
interfacce non generano gli interrupt assolutamente necessari per lo
svolgimento del programma.]

Video-Setup

[In questa parte viene definito il tipo di visualizzazione su video nonch la
scheda grafica esistente.]

dllines       Altezza della finestra di trasmissione espressa in righe
d21ines 20    Inizio della finestra di monitoraggio espresso in righe
[Queste due righe indicano la posizione di separazione tra video di
trasmissione in alto), video di ricezione (nel mezzo e di monitoraggio (in
basso).]
vadapter 0    Tipo di video: 0=automatico, 1=mono, 2=a colori, 3=LCD
[Questo parametro imposta la scheda grafica del computer. Impostando lo 0, la
scheda esistente dovrebbe venir identificata automaticamente. Il sistema attiva
il modo a 43 righe se identifica una scheda EGA o VGA. Se non si desidera avere
questo modo oppure se l'identificazione non  esatta ( possibile con schede
particolari) si imposta il valore corrispondente. Con il valore 2 vengono
visualizzate solo 25 righe anche con una scheda EGA o VGA.]
vcolumns 80   Colonne nella visualizzazione video. Normalmente 80, oppure a
seconda della scheda grafica.
vlines 25     Righe per la visualizzazione video. Normalmente 25, o, a seconda
della scheda grafica, anche valori maggiori .
[Il numero di righe e colonne  impostabile separatamente per casi speciali.]

saveport 2    Numero di porte sulle quali viene memorizzata la videata
[Terminando il programma si possono salvare i contenuti video (eccetto per
video di monitoraggio) Ci richiede naturalmente tempo, che  tanto maggiore
quante pi porte sono state scritte sul dischetto. Se si desidera, quindi, che
l'inizio e la fine avvengano rapidamente, (in particolare se si lavora da
dischetto), bisogna tenere questo valore il pi basso possibile oppure
impostarlo a 0.]

WWRAP 80      Posizione del ritorno a capo automatico normalmente 80
[In questa posizione di schermo video tutte le parole non terminate vengono
automaticamente spostate sulla riga seguente e la riga finita viene
automaticamente
trasmessa.]

mheader on    Ritorno a capo tra indirizzo monitor e area Info
[Questo valore riguarda il monitor; con MHEADER ON l'area indirizzi AX.25 e
l'informazione (Info) del pacchetto vengono visualizzate su due righe
differenti, con MHEADER OFF direttamente una dietro l'altra. Sta al singolo
scegliere la soluzione a lui pi congeniale.]

german on     Set di caratteri tedesco con dieresi DIN (anzich IBM)
remote on     Telecomando da parte di altre stazioni con comandi //
[I comandi della propria stazione sono telecomandabili dalla stazione remota.
Non  tuttavia possibile impostare singoli comandi, ma telecomandare
generalmente, in REMOTE ON tutti i comandi ad eccezione di :OSHELL (esci in
DOS).]
Impostazione del seqnale di chiamata

dcall ITA001             Digipeatercall (chiamata digipeater)
connect test             chiamata a destinazione unproto

mycall ITA001-1 ITA002-3 fino a 4 MYCALLS
cnot nocall tnc2c pk232; connect ignora "Call"
[DCALL  la chiamata -Call- con la quale il sistema viene attivato come
Digipeater. Sotto l'indirizzo MYCALL sono riportate le Calls con le quali il
computer viene attivato dall'esterno durante un tentativo di collegamento
(connect). Viene sempre usata la prima delle proprie Calls quando si rilascia
il collegamento; se si ricollega nuovamente la stazione di destinazione,
la SSID del MYCALL viene incrementata di uno.]

Impostazione di diversi testi

Connecttext (solo per esercizio con terminale)
ctext
[Questo testo viene emesso alla stazione remota come saluto dopo un
collegamento.]
Parametri layer 2 validi per tutti i canali congiuntamente

mselect O      Monitor 1=QS0 2=MFROM 3=MT0 4=NOT
mcalls ITAXXX Segnale di chiamata per selezione monitor
[I comandi qui elencati possono venir usati o per scrivere determinate
stazioni esclusivamente sul monitor o per non scriverne altre.]

frack 20       Frack-Timer, valore iniziale a passi di 100 ms (timer 1)
resptime 2     Response-Timer a passi di 100 ms (timer 2)
linktime 12    Inactive-Link-Timer a passi di 10 sec. (timer 3)
maxframe 4     Frames non conclusi, area di valori 17
paclen 256     Lunghezza max. frame, area di valori 1..256
retry 10       Numero di tentativi, con SABM senza Digi RETRY/4
ipoll 60       Lunghezza max. area di informazione per IPOLL
tinfo 4        Info-Timer a passi di 100 ms (tempo di attesa fino ad
               emissione)
tquit 12       Quit-Timer, tempo di attesa fino a Disc se dati sono presenti,
               10 sec.
[Questi sono i timer corrispondenti per il layer 2.]


Impostazioni layer 1

dwait 8        Attesa per un canale libero a passi di 10 ms (con componente
               casuale O..DW)
txdelay 33     Ritardo tra PTT e inizio emissione note a passi di 10 ms
tail 2         Tempo di attesa per rilascio PTT, passi di 10 ms (per full-
               duplex)
beacon O       Tempo di beacon a passi di 1 sec (O significa beacon
               disinserito)
badress beacon ITA001 ITA002
Indirizzo per beacon <destinaz.><mycal> <digi> btext test Testo di beacon
[Con questi parametri si pu impostare un beacon regolare, beacon 900
significa che il beacon  trasmesso ogni 15 minuti.]

Impostazione colori schermo video

Con una cifra esadecimale  possibile indicare, di volta in volta, il colore
di sfondo e quello di primo piano.

cselect 0      Selezione attributi per video monocromatico (MDA,
               Hercules)
sattrib 0 07   Finestra di trasmissione
sattrib 1 47   Riga superiore di stato (tra finestre RX e TX)
sattrib 2 c7   Visualizzazione di STOP nella riga superiore di stato
sattrib 3 07   Finestra di ricezione
sattrib 4 70   Riga inferiore di stato: visualizzazione segnale chiamata
               Connect+numero porta
sattrib 5 70   Riga inferiore di stato: non selezionata, nessun
               collegamento
sattrib 6 7 f  Riga inferiore di stato: porta selezionata
sattrib 7 07   Monitor: area indirizzi
sattrib 8 07   Monitor: area informazioni
sattrib 9 07   Comando con Control (deve differire da 0, 3, 7, 8!)

cselect 10     Selezione degli attributi per visualizzazione LCD con emulazione
               CGA ( Laptop )

sattrib 0 OF   Finestra di trasmissione
sattrib 1 78   Riga superiore di stato (tra finestre RX e TX)
sattrib 2 F8   Visualizzazione di STOP nella riga superiore di stato
sattrib 3 OF   Finestra di ricezione
sattrib 4 7F   Riga inferiore di stato: visualizzazione
               segnale chiamata Connect+numero porta
sattrib 5 70   Riga inferiore di stato: non selezionata, nessun
               collegamento
sattrib 6 OF   Riga inferiore di stato: selezionata la porta
sattrib 7 07   Monitor: area indirizzi
sattrib 8 OF   Monitor: area informazioni
sattrib 9 78   Comando con Control (deve differire da 0, 3, 7,   8! )
cselect 20     Selezione attributi per visualizzazione a colori (CGA, EGA,
               VGA); con scheda CGA bisogna impostare VA 2(vedi sopra)

sattrib 0 02   Finestra di trasmissione
sattrib 1 47   Riga superiore di stato ( tra finestre RX e TX )
sattrib 2 c7   Visualizzazione di STOP nella riga superiore di stato


sattrib 3 07   Finestra di ricezione
sattrib 4 47   Riga inferiore di stato: visualizzazione
               segnale chiamata Connect+numero porta
sattrib 5 40   Riga inferiore di stato: non selezionata, nessun
               collegamento
sattrib 6 57   Riga inferiore di stato: porta selezionata
sattrib 7 03   Monitor: area indirizzi
sattrib 8 02   Monitor: area informazioni
sattrib 9 04   Comando con Control (deve differire da 0, 3, 7, 8!)

Sfondo
Primo piano (scritte)

Numero dei colori:

O = nero                      8 = grigio scuro
1 = blu                       9 = blu chiaro
2 = verde                     A = verde chiaro
3 = ciano (turchese)          B = ciano chiaro
4 = rosso                     C = rosso chiaro
5 = magenta (viola)           D = magenta chiaro
6 = marrone                   E = giallo
7 = grigio                    F = bianco

Gli attributi 8-F sono attivi solo sui colori di primo piano. Come colori di
sfondo essi provocano il corrispondente colore 0..7 lampeggiando
[In questa parte tutte le parti dello schermo video possono venir adattate,
nella visualizzazione, al proprio gusto personale. Le cifre che seguono
CSELECT non devono assolutamente venir modificate! I colori delle singole aree
vengono poi modificate cambiando, di volta in volta, la prima cifra di SATTRIB
(sfondo) e la seconda (primo piano) . Anche questi parametri diventano attivi
solo dopo aver riavviato L2. ]

4. Suddivisione schermo video

Il video  suddiviso in 3 finestre.

Se il sistema identifica una scheda EGA, avviene l'automatica commutazione nel
modo a 43 righe. Con una scheda a colori si avr la visualizzazione a colori
su 25 righe, mentre con una scheda monocromatica vengono utilizzati gli
attributi chiaro-scuro.

- Nella finestra superiore avviene la trasmissione. Se nella prima colonna 
presente il segno d'interpunzione dei due punti, allora si tratta di un
comando.

Solo alla porta 0 (vi si arriva con F10) viene trasmesso Unproto; se non si
altrimenti, se non si  collegati ad una stazione alcuni dati di trasmissione
vanno persi.

Nella prima riga di stato vengono visualizzati lo stato del modem, lo stato di
link secondo X.25 (solo stato 1..7) nonch diversi altri parametri di
esercizio che servono soprattutto per il debugging.

mem = numero di buffers nella sequenza di memoria libera
ln = righe che possono essere fatte scorrere a ritroso
n2 = contatore di ripetizioni Retry (stato aggiornato)
o = numero di Packets trasmessi ma non ancora confermati


fr = visualizzazione del tempo di FRACK attuale per questo Link

(Roundtrip-Delay)
k = canale per layer l su questa porta

Segue, poi, la segnalazione oraria e, al termine della riga, il numero della
porta attuale

- Nel mezzo c'e la finestra di ricezione

- Segue la seconda riga di stato sulla quale appaiono tutte le porte ed il
nominativo della stazione eventualmente connessa in qualla porta.

Al termine di questa riga viene visualizzata, nel caso di trasmissione e
ricezione di file, la momentanea posizione del file.

- Nella finestra inferiore c' sempre il monitor, vale a dire tutto cio che
avviene sul canale radio. La cifra che precede ogni frame rappresenta il
numero del canale layer l. R significa frame ricevuto, T sta per trasmesso.

SCC.EXE viene avviato digitando SCC da DOS (prima, per, bisogna gi aver
avviato L2). Ora il video appare suddiviso in tre parti, come ci  gi noto in
normali programmi per terminale.

La suddivisione crea due righe di stato che vengono spiegate qui di seguito.

Riga superiore di stato:

QRV ITA001>Disconnected  mem=039 ln=147 n2=10  o-O  fr=20  k=0  12:00  2    I
1   2      3             4       5      6      7    8      9    10     11   12

Spiegazione dei singoli punti:
l Qui viene visualizzato in quale modo il sistema si trova in un determinato
momento.

QRV: pronto alla ricezione, ma nessun segnale (squelch chiuso)
RICE: ricezione in corso (squelch aperto)
TRAS: trasmissione dati in corso
Se l'emissione  stata interrotta premendo i tasti SHIFT-TAB oppure + sul
blocco numerico, oppure se il cursore si trova in una delle finestre
inferiori, l'emissione interrotta viene segnalata dal lampeggiare della sigla
QRV/RICE/TRAS sul video.

2 Qui viene visualizzato il proprio segnale di chiamata (con SSID)

3 Stato attuale della porta, esistono le seguenti possibilita:
Disconnected      Dissoluzione del collegamento
Info Transfer     Flusso di informazioni
Frame Reject      E' subentrato un grave errore di protocollo
WAIT ACK          Trasmesso un Poll-Packet
Reject sent       E' giunta una informazione con un numero inadatto

4 mem indica il numero della memoria tampone attualmente libera nel sistema.
Esso pu venir impostato, se necessario, in SCC.INI.

5 ln indica il numero di righe che possono essere fatte scorrere a ritroso.
La grandezza di ln dipende dalla capacita della memoria di lavoro del computer
e dal numero di porte attivate.


6 n2  lo stato attuale del contatore delle ripetizioni Retry. Se il contatore
si avvicina allo 0, il collegamento rischia di venir interrotto.

7 o  il numero di pacchetti (packets) trasmessi ma non ancora confermati
durante questo collegamento.

8 fr indica il tempo di Frack attuale per questo Link (per Frack si intende il
tempo di attesa prima che un pacchetto non confermato venga ritrasmesso oppure
trasmesso in polling. Frack si adatta da solo al traffico sulla banda).

9 k indica il numero del canale sul quale la porta trasmette i suoi dati. Per
la versione CB-COM questo numero  0.

10 L'ora attuale (dal DOS)

11 Viene indicato il numero della rispettiva porta

12 I indica modo "Inserisci", R modo "Sovrascrivi durante la correzione di
testi sul video". Per cambiare da un modo all' altro bisogna premere il tasto
(INS) sulla tastiera.

La riga inferiore di stato contiene un elenco di tutte le porte e di tutte le
chiamate "Calls" gi collegate oppure che stanno creando il collegamento. Il
numero di porte pu venir impostato in SCC.INI (max. 8). Durante la
trasmissione e ricezione di files appare, al termine di questa riga, la
posizione attuale nel file (numero di bytes trasmessi o ricevuti). Se su un
canale arrivano nuove informazioni ma  stata selezionata un'altra porta, la
chiamata corrispondente inizia a lampeggiare nella riga inferiore di stato.

4.1 Funzioni speciali assegnate ai tasti

Utilizzando i tasti di funzione  possibile cambiare le singole porte. F1
commuta sulla prima porta, F2 sulla seconda, F3 sulla terza e cos via.

Con F10 si giunge all'area di monitor per la porta, qui  disponibile un video
di monitoraggio di grandi dimensioni.

Con F9 si pu muovere il cursore dalla videata di trasmissione a quelle
sottostanti; sulle porte normali si passa, premendo una volta il tasto, alla
videata di ricezione, e premendolo due volte alla videata di monitoraggio.
Premendo ancora una volta il tasto, il cursore ritorna nella videata di
trasmissione. Indifferentemente dalla videata in cui ci si trova, il cursore
ritorna, premendo il tasto di funzione assegnato alla rispettiva porta, nella
finestra di trasmissione della rispettiva porta.

La posizione delle righe di suddivisione pu venir spostata a piacimento; la
riga superiore viene spostata verso l'alto premendo contemporaneamente i tasti
CTRL e Home, oppure verso il basso premendo CTRL e FINE. (il tasto Home
corrisponde al tasto 7 sul tastierino numerico, quello FINE corrisponde al
tasto 1). La riga inferiore viene spostata verso l'alto premendo i tasti CTRL
e PAG-SU, verso il basso premendo CTRL e PAG-GIU'
La stessa funzione di F9  eseguita dal tasto - sul tastierino numerico.
E', inoltre, possibile spostare il cursore nell'area desiderata premendo
contemporaneamente i tasti ALT e 1 (finestra di trasmissione), 2 (ricezione)
oppure 3 (monitoraggio).

Bisogna, tuttavia, fare attenzione a lasciare almeno due righe libere nella
finestra di trasmissione, altrimenti eventuali messaggi del programma non
possono venir visualizzati.

Per la videata di monitoraggio F10 vale quanto detto sopra a proposito del
posizionamento del cursore; in questo caso, tuttavia, esistono solo due aree
sulle porte anzich tre.

Tutte le informazioni che, facendo scorrere le videate, scompaiono dal video
possono essere nuovamente lette portando il cursore sulla videata
corrispondente (tasti funzione!) e poi scorrendo verso l'alto con il tasto
PAGE-UP oppure verso il basso con PAGE-DOWN. In relazione al numero di porte
ed alla memoria disponibile vengono memorizzate, per ogni porta, poco meno di
200 righe.

Attenzione: fin tanto che il cursore si trova nella finestra di ricezione,
l'emissione di nuovo testo in arrivo viene sospesa e pu essere proseguita
solo dopo aver nuovamente abbandonato, con il cursore, la videata di ricezione
(carattere peculiare: la visualizzazione di ricezione lampeggia!).

L'emissione pu venir arrestata anche su intervento dell'operatore, premendo i
tasti SHIFT e TAB oppure "+" sul tastierino numerico. Durante tale procedura
la visualizzazione di ricezione lampeggia, nel caso di relativa impostazione,
nella riga superiore di stato.

Per terminare il programma premere i tasti ALT-X.

I comandi con CTRL (p.es CTRL-Z) vengono solamente visualizzati sullo schermo
video ma non eseguiti. Essi possono venir poi normalmente eseguiti premendo il
tasto Return.

Con il tasto INS si pu commutare tra il modo "Inserisci" ed il modo
"Sostituisci" per l'input di testo; tale procedura  gi stato menzionata
sopra.

Riassumiamo ora brevemente, ancora una volta, tutte le funzioni asseanate ai
tasti e le loro peculiarit:

Fl - F8         Commutare alla rispettiva porta (secondo il numero)
F9              oppure "-" sul blocco numerico: salta nelle finestre
                inferiori
F10             Monitor "+" e videata Unproto
ESC o TAB       Commuta tra porta comandi e porta dati, inserisce o
                cancella ":" all'inizio di riga
SHIFT - TAB     Sospende l'emissione sulla porta selezionata.
CTRL- RETURN    Salta alla riga seguente senza analizzarla. I comandi con CTRL
                non vengono eseguiti ma solo scritti sullo schermo video e
                possono poi venir trasmessi.
PAG-GIU'        Fa scorrere il testo di una pagina verso il basso
PAGE-SU         Fa scorrere il testo di una pagina verso l'alto
CTRL-PAG-SU     Ingrandisce la finestra di monitoraggio con relativo


testo
CTRL-PAGE-DOWN  Rimpicciolisce la finestra di monitoraggio con il testo
CTRL-HOME       Rimpicciolisce la finestra di trasmissione con il testo
CTRL-END        Ingrandisce la finestra di trasmissione con relativo
                testo
ALT-X           Termina il programma SCC.EXE
ALT-l           Sposta il cursore nella finestra superiore (finestra di
                trasmissione)
ALT-2           Sposta il cursore nella finestra centrale (di
                ricezione)
ALT-3           Sposta il cursore nella finestra inferiore
                (monitoraggio)
INSERT          Commuta tra modo Inserisci e Sostituisci
CLear           Cancella la videata di ricezione (finestra centrale)
CLear 1         Cancella la finestra di trasmissione
CLear 3         Cancella la finestra di monitoraggio
CLear 123       Cancella tutte le finestre

5.         I COMANDI

5.1        I comandi TNC

:Badress <Destinazione> <Mittente> <Digil> <Digi2> : indica il mittente, la
destinazione e i Digis del beacon. Esempio:
:BADRESS ITA001 ITA035-9 ITA002
trasmette il beacon con il call mittente ITA035-9 a ITA001 tramite il Digi
ITA002. Un beacon viene trasmesso se BEACON non a uguale a O.

:Btext
Indica il testo che viene trasmesso nell'area di info del beacon.
Esempio:
:BTEXT "Testo"

:CNot <Call> <Call> ...
E' un elenco di segnali di chiamata dai quali non viene accettato nessun
pacchetto. In questo caso non viene trasmesso nessun DM, ma i pacchetti
provenienti da e diretti a stazioni di questa lista vengono trattati come se
non fossero mai stati ricevuti; vengono, cio, semplicemente ignorati.

:Connect <Call> <Digil> <Digi2>
Il comando Connect crea un collegamento con la destinazione Call indicata,
eventualmente tramite il Digipeater indicato. Sono ammessi, al massimo, 8
Digipeater. Per i collegamenti diretti basta digitare il segnale di chiamata
dell'interlocutore QSO (p.es. :C DKOABC). Le singole Calls possono venir
separate da spazi o virgole. Digitando :C oppure :CONNECT senza la Call,
appare sempre la Call dell'ultimo collegamento.

:Disconnect
Questo comando separa nuovamente un collegamento esistente oppure interrompe
un tentativo di collegamento. Se il comando viene digitato due volte
consecutive, il sistema non attende la risposta dell'interlocutore (UA oppure
DM) per commutare nel modo Disconnect.
Ci  necessario quando il collegamento a stato rilasciato perch
l'interlocutore non  pi in linea, oppure  caduto il Digi successivo e non
si desiderano attendere i Retries (nuovi tentativi); in altre
parole, richiamando due volte il comando si ha una disconnessione immediata.

:DCalls
Indica il Call con il quale la stazione trasmette i pacchetti come Digipeater.
DCALL pu essere uguale a MYCALL, ma non necessariamente.

:LINKTime <Valore in 10 sec>
Allo scadere del tempo impostato in questo timer viene eseguito un test del
tratto Link tramite un frame RR, se nel frattempo non sono stati trasmessi
altri dati. Se il RR non riceve nessuna conferma, viene attivato il polling e,
allo scadere del RETRY, rilasciato il collegamento. Cio  necessario nel caso
in cui, nel frattempo, il Link sia peggiorato oppure un Digi o l'interlocutore
QSO si siano disinseriti senza rilasciare il collegamento. Il valore di
default  30.

:MAxframe <Valore>
Il TNC pu emettere pi pacchetti senza ricevere nessuna conferma di
ricezione. Il numero massimo di pacchetti non confermati viene indicato con
Maxframe. Sono ammessi valori da 1 a 7.

:MYcall <CALL1> <CALL2> ....
Determina il segnale di chiamata che il CB-COM deve usare come proprio
segnale. Per differenziare i vari segnali si pu aggiungere al segnale di
chiamata una cifra da 1 a 15 con una lineetta. Con il comando :MYCALL si
possono modificare le calls per stazioni impostate in SCC.INI. Durante la
creazione del collegamento con destinazione viene generalmente usata sempre la
prima Call indicata.

:Paclen <Valore>
Determina la lunghezza massima del frame per input dal terminale. Per i frames
che funzionano come Digipeater tramite la propria stazione, viene sempre usata
la lunghezza originale. Sono ammessi valori da 1 a 256; digitando lo O si
rischia la caduta del collegamento. Il valore da impostare dipende dalla
qualita del collegamento con la stazione remota.

:Quit
Agisce come DISCONNECT, ma rilascia il collegamento solo quando sono stati
trasmessi tutti i dati preparati per la trasmissione, oppure quando  scaduto
il tempo del Quit-timer (vedi :TQUIT). E' consigliabile soprattutto per
rilasciare il collegamente, in modo affidabile, in modo telecomandato.

:RETry <Valore>
Numero massimo di nuovi tentativi per un pacchetto non confermato. Con Connect
e Disconnect vengono effettuati solo 4 tentativi (RETRY=4). Per i tentativi di
Connect tramite un Digipeater vengono effettuati RETRY*2 tentativi a causa del
numero sconosciuto di Autorouter-Digis.

:Xconnect <Mittente> <Destinazione> <Digil> <Digi2>

Il comando XCONNECT rappresenta una piccola particolarit. Esso, infatti,
permette di scollegarsi indicando un'altro Call senza modificare il Call della
stazione. Cio  utile se, qualche volta, si necessita brevemente di un'altra
SSID per un Connect speciale.
Esempio:
:X DKOXYZ DAOABC DBOBBB
In questo modo di tenta di di raggiungere DAOABC via DBOBBB con la Call
DKOXYZ


Al termine del Connect la porta ha di nuovo il vecchio MYCALL.

5 . 2 Comandi per timer layer 1 e layer 2

Richiamando i comandi viene comunicato il loro valore, ma esso non viene
modificato.

:BEacon <Valore a passi di 1 secondo>
Controlla l'emissione di un testo beacon. Se n=0 la funzione beacon e
disattivata. Se n=900 il testo beacon viene emesso ogni 15 minuti. Il testo
memorizzato sotto BTEXT viene trasmesso usando il tragitto definito con
UNPROTO.

:DWait <Valore in 10 ms>
Tempo di attesa tra la fine dell'impegno del canale (DCD) e la scansione della
stazione trasmittente. I tempi DWait sono tempi casuali compresi tra lo 0 ed
il valore impostato. Non si pu usare DWait 0 perch questo tempo minimo di
attesa  riservato solo per il Digipeater. (Valore ideale 200).

:Txdelay <Tempo>
Questo  il tempo compreso tra la scansione della stazione trasmittente e la
trasmissione dei dati validi Il tempo viene indicato a passi di 10 ms. Con
TXDELAY si pu compensare l'interdizione di rumore dell'interlocutore nel caso
in cui essa sia troppo lenta. Un valore troppo alto aumenta, tuttavia,
inutilmente il carico di frequenza. Valori ideali sono compresi tra 15 e 40.

:Frack <Valore a passi di 100 ms>
Dopo che il TNC ha trasmesso un pacchetto di dati, esso attende per un certo
periodo di tempo la conferma di ricezione della stazione remota, quindi
trasmette ancora una volta il pacchetto. Il tempo di attesa fino alla
trasmissione seguente viene impostato con Frack. Il TNC calcola il tempo reale
di attesa del Frack, moltiplicato per il numero di Digipeater raddoppiato pi
1. Con il valore predefinito si imposta solo il valore iniziale, che 
leggibile nella riga superiore di stato (round-trip-timer).

:IPoll <Lunghezza frame>
Con Info-Poll si intende la riemissione immediata di un breve frame nel caso
in cui questo non sia stato confermato, la prima volta, dalla stazione remota.
La cifra che segue :IPOLL indica fino a quale lunghezza dell'area Info nel
frame deve avvenire un Info Poll. Tutto cio che supera tale valore viene
normalmente trattato normalmente secondo AX.25. Un valore ottimale , ad
esempio, IPOLL 80, poich questo valore rappresenta all'incirca il limite
statistico tra overhead generale e dati utili.

:TAil <Tempo>
Tempo a passi di 10 ms che trascorre dall'emissione di un frame fino al
disinserimento della trasmittente (per cos dire, un Txdelay al termine del
frame), importante per l'esercizio in full-duplex. Se non si imposta questo
tempo, la trasmittente viene disinserita prima che il flag finale abbia
abbandonato la stazione. In tal caso simili pacchetti non possono venir
decodificati dalla stazione remota.

:RESptime <Vaiore in 100 ms>
Indica il tempo di conferma dei pacchetti dell'interlocutore. Questo valore
deve essere diverso da zero, ma non dovrebbe nemmeno risultare
troppo alto per evitare che l'interlocutore possa gi iniziare la ricezione in
polling (deve, cio, essere inferiore del suo Frack). Se il flusso di dati 
consistente e si svolge in entrambe le direzioni,  possibile evitare i
pacchetti di conferma (RR) se :RESPTIME ha un valore molto maggiore di :DWAIT.

:TQuit <Valore in 10 sec>
E' il Quit-timer. Questo timer separa il collegamente dopo aver digitato
:QUIT, anche nel caso in cui alcuni dati siano ancora presenti. Tale timer ha
la funzione di separare il collegamento quando, a causa del cattivo Link, non
si possono pi trasmettere dati. Valore di default 12.

5.3 Altri comandi

:Help
Visualizza una pagina di aiuto (Help) sul video.

:Oshell <Comando DOS>
Esegue un comando DOS (COMMAND:COM viene ricaricato). Eseguito il comando 
necessario premere un tasto per continuare.

Con il comando :OSHELL si pu uscire, per breve tempo, in DOS; il terminale e
tutti i collegamenti continuano, pero, ad esistere in background.

Digitando EXIT e premendo un tasto a piacere si ritorna al terminale.

Inoltre  possibile aggiungere il comando DOS necessario subito dopo il
comando :O, cio ad esempio :O dir B:\p

In questo caso viene visualizzato, pagina dopo pagina, il contenuto del drive
B:. Dopo che il comando  stato eseguito, si ritorna in DOS premendo un tasto
qualsiasi; il comando EXIT non , dunque, pi necessario.

:Users oppure
:CStatus visualizza un elenco delle stazioni collegate in quel determinato
momento.

:VErsion
Indica, su tre righe del video, la versione di CB-COM impiegata nonch i dati
di configurazione pi importanti (messaggio di inserimento).

5.4 COMANDI PER MEMORIZZAZIONE E TRASMISSIONE FILES SU DISCO FISSO O DISCHETTO

:Edit <Filename> Digitare un file di testo dalla tastiera

Il comando EDIT apre un file su disco fisso o dischetto ed emette, su disco o
dischetto, tutto cio che viene digitato sul video e terminato premendo il
tasto RETURN. Il testo viene digitato come se venisse trasmesso; in realta,
esso non viene trasmesso ma solo scritto sul disco.
L'editazione viene terminata con il comando :EDIT OFF.

Il comando non  stato concepito come editor potente, ma solo per permettere
all'utente di memorizzare velocemente improvvisi "lampi di genio" senza
abbandonare il programma, oppure per trasferire, sul supporto di memoria,
righe visualizzate sul video premendo il tasto RETURN.

:Read <Filename>
Trasmette un file di testo
Trasmette alla stazione remota il file di testo indicato con il relativo nome
(, per cosi dire, il contrario di :WRITE).
Esempio:R C:\CB-COM\SCC.INI

:RPrg <Filename>
Lo stesso di :READ ma per files binari.

:View <Filename>
Con il comando VIEW si pu emettere un file di testo sul video (di ricezione).
Se i file sono brevi  possibile osservare il loro contenuto anche dopo
l'emissione facendo scorrere all'indietro il testo; se i files sono lunghi
consigliamo di interrompere temporaneamente l'emissione con i tasti SHIFT-TAB
oppure con il tasto + sul blocco numerico. Con filename si pu anche indicare
il completo percorso (path) DOS.
Esempio:
:V C:\CB-COM\SCC.INI

:Write <Filename> Attiva la ricezione di files di testo
Con questo comando viene aperto un file di testo, e tutti i testi che giungono
dalla stazione remota dopo l'applicazione del comando vengono memorizzati sul
floppy. Come filename pu venir indicato qualsiasi nome di 8 caratteri +
l'estensione DOS, oppure il completo percorso DOS. Per terminare la
memorizzazione digitare :WRITE OFF
Esempi
:W C:\PR\SCC\INFO\CB-COM.TST
:W TESTFILE (In questo caso nella directory dalla quale  stato avviato CB-COM
viene creato un file di nome TESTFILE)

:WPrg <Filename>
Con il comando WPRG viene aperto un file binario; tutti i caratteri che
giungono dopo l'applicazione del comando vengono, cio, memorizzati su floppy
senza essere modificati. Per il resto la procedura  la stessa di :WRITE; per
terminare la memorizzazione digitare :WPRG OFF.

6. VISUALIZZAZIONE INFORMAZIONI

Visualizzazione su video

- Generalmente  gi preimpostato VA 0. In questa posizione tutte le schede
grafiche normalmente in commercio vengono automaticamente identificate e la
visualizzazione dovrebbe risultare abbastanza soddisfacente.
In caso contrario effettuare prove con le seguenti impostazioni:
- se con una scheda EGA/VGA non si desidera la visualizzazione con 43 righe,
impostare VA 2;
- utilizzando una scheda VGA con modo a colori  necessario impostare VA 2;
- per i display LCD che non offrono una visualizzazione soddisfacente provare
ad impostare VA 3 vale a dire se la visualizzazione non  soddisfacente oppure
manca completamente, provare ad impostare i valori JVA 1 e VA 3.
Se anche dopo quest'operazione la visualizzazione non Vi soddisfa, si pu
provare ad adattare gli attributi del video (impostabili con SA <finestra>
<colore>).

Prima di avviare il programma  necessario impostare l'adattatore video
utilizzato nel file SCC.INI.

Se nel file SCC.INI il comando VA (adattatore video)  impostato sullo 0, vale
a dire su identificazione automatica, il sistema commuta automaticamente, in
presenza di una scheda EGA o VGA, nel modo a 43 righe. Se non si desiderano 43
righe, impostare VA 2 nel file SCC.INI.

:Clear
Con il comando CLEAR si pu cancellare tutto il video oppure solo parti di
esso.
:CLEAR          cancella la finestra di ricezione
:CLEAR l        cancella la finestra di trasmissione
:CLEAR 3        cancella la finestra di monitoraggio
:CLEAR 123      cancella tutte le finestre
E' valido, di volta in volta, per la porta selezionata in un determinato
momento.

:CText <Testo>
Con il comando :CTEXT viene definita una riga che viene automaticamente
trasmessa durante il collegamento con una stazione remota, p.es. "Buon giorno,
grazie per aver realizzato il collegamento".

:German
Per agevolare sia i fautori dei caratteri tedeschi che gli "amici" delle
dieresi IBM nei testi Packet Radio,  possibile attivare la normale
rappresentazione tedesca delle dieresi digitando GERMAN ON;
immettendo GERMAN OFF SI OTTENGONO le dieresi IBM. Cio riguarda solo la
trasmissione e visualizzazione dei frames; le funzioni della tastiera
rimangono invariate.

:MCalls <Call1> <Call2> ...
Imposta i segnali di chiamata da selezionare per l'esercizio con monitor. Vedi
:MSELECT!

:MHeard
Visualizza tutte le stazioni ascoltate sul canale 0 negli ultimi minuti (senza
ora e percorso). Sono possibili anche le seguenti modalit di visualizzazione:

MH *            Tutti i segnali di chiamata degli ultimi 30 minuti,
                senza il percorso
MH #            Tutte le registrazioni degli ultimi 5 minuti, con
                percorso
MH <Call>       Ora, percorso e SSID, quando si e udita la <Call>.

Nel caso di MH <Call> possono venir indicate, anzich il call, anche solo
frazioni di calls (p.es. MH DK indica tutte le stazioni ascoltate che hanno DK
come componente fondamentale, p.es. DK0XYZ, etc.). Se viene indicato un
orario, l'emissione avviene solo per le stazioni ascoltate in questo orario
(esempio: MH*20, = tutte le registrazioni degli ultimi 20 minuti). Tutti gli
orari vengono emessi fondamentalmente nel formato HH:MM; considerare che non
viene emessa l'ora assoluta ma soltanto il tempo trascorso dall'ultima
comparsa della stazione.

:MOnitor <Numero del canale>
Definisce i canali modem dai quali viene visualizzato il monitor. :MO 01234567
indica tutti i canali, MO 0 indica, ad esempio, solo il primo canale.

:MSelect <Valore>
Permette di selezionare determinati pacchetti provenienti da e destinati a
stazioni speciali al fine di cancellarli oppure solo visualizzarli.
Determinati QSO possono venir, in questo modo, seguiti meglio. E' possibile
impostare i seguenti valori:

0 Selezione del monitor disinserita; vengono visualizzati tutti i frames in
  arrivo. :MONITOR deve, per, venir impostato per il relativo canale.
1 Protocollo QSO. In questo caso i segnali di chiamata presenti sotto MCALLS
  vengono sempre analizzati a coppie, e solo i collegamenti in cui sono presenti
  ENTRAMBI i segnali di chiamata vengono visualizzati sul monitor. Cio 
  possibile anche per pi coppie simultaneamente.
3 Esercizio MTO. Vengono visualizzati solo pacchetti CONCERNENTI i segnali di
  chiamata MCALLS.

Se ai valori citati viene aggiunto 10 (dunque 11, 12, 13) la relativa funzione
viene invertita; i segnali di chiamata selezionati, cioe, NON vengono
visualizzati, altrimenti la visualizzazione avviene normalmente.

:Sattrib
Gi durante l'impostazione dei parametri di output abbiamo avuto modo di
descrivere l'impostazione dei colori del video per mezzo di SATTRIB. Queste
impostazioni possono naturalmente venir effettuate anche "in diretta" sul
video per mezzo del comando
:SATTRIB <numero dell'area> <combinazione colori>
Per il numero dell'area sono ammesse le cifre 0-9
0 Finestra di trasmissione
1 Riga superiore di stato
2 Indicazione STOP nella riga superiore di stato nel caso di interruzione
  dell'emissione per mezzo dei tasti (Shift-Tab)
3 Finestra di ricezione
4 Riga inferiore di stato: visualizzazione dei segnali di chiamata Connect e
  del numero di porta
5 Riga inferiore di stato: visualizzazione della porta non selezionata e non
  collegata
6 Riga inferiore di stato: visualizzazione della porta attualmente presente
  sul video (selezionata)
7 Monitor: area indirizzi dei frames
8 Monitor: area Info dei frames
9 Comandi con Control, vale a dire Ctrl-Z etc., devono essere differenti dalle
  aree 0, 3, 7 ed 8 per quanto riguarda la combinazione di colori, altrimenti
  non sono visibili.

Come combinazione di colori funge sempre un numero esadecimale di due cifre,
separato per sfondo e primo piano (il primo piano e il carattere stesso, lo
sfondo il colore sul quale viene rappresentato il carattere).

Per i colori sono ammessi i seguenti numeri:
0 = nero                           8 = grigio scuro
1 = blu                            9 = blu chiaro
2 = verde                          A = verde chiaro
3 = ciano (turchese)               B = ciano chiaro
4 = rosso                          C = rosso chiaro
5 = magenta (viola)                D = magenta chiaro
6 = marrone                        E = giallo
7 = grigio                         F = bianco

Le cifre 8-F valgono solo per i colori di primo piano. Se vengono indicate
come colori di sfondo esse originano il colore della cifra sulla sinistra (0-
7) provocando, contemporaneamente, anche un lampeggiamento.

Ai fini di una migliore comprensione riportiamo, qui di seguito, alcuni
esempi:

:S 8 04
Visualizza l'area Info del frame visualizzato nel monitor con scritte rosse su
sfondo nero.

:S 2 C7
Visualizza l'indicazione di STOP nel caso di interruzione di emissione (con
Shift-Tab) in bianco su sfondo rosso lampeggiante.

Attenzione: le modifiche nella riga di stato diventano operative direttamente
dopo aver digitato il relativo comando. Le modifiche nelle singole videate
sono valide solo per i nuovi caratteri scritti ovvero in arrivo, ma non per
quelli gi visualizzati sul video!
(Importante per le aree 0, 3, 7, 8)

Naturalmente i colori possono venir impostati secondo il proprio gusto
personale.

:SAVports <Cifra>
Indica il numero di videate che vengono memorizzate su disco fisso/dischetto
all'abbandono del programma. Impiegando computer lenti consigliamo di
memorizzare solo una porta oppure di disattivare completamente la funzione con
:SP 0. Dalla memorizzazione e interessata solo la parte visibile sul video al
momento del disinserimento, il testo non pi visibile dopo essere stato fatto
scorrere non viene memorizzato.

7 . ESERCIZIO TELECOMANDATO

Nel terminale CB-COM  possibile telecomandare la propria stazione dalla
stazione remota. Requisito essenziale  l'abilitazione del telecomando tramite
digitazione di :REMote - On.

A questo punto la stazione remota ha a disposizione tutti i telecomandi.
L'unica eccezione  rappresentata dal comando :OSHELL che fondamentalmente non
 telecomandabile. Dal momento che questa possibilit pu, naturalmente, anche
provocare abusi  necessario decidere, caso per caso, se si desidera ammettere
il telecomando oppure no. Per disabilitare il telecomando digitare :REMote -
Off.


7.1 Trasmissioni Unproto

Se si desidera effettuare una trasmissione Unproto (UI)  necessario scrivere
il testo nella finestra di trasmissione della videata F10 e trasmetterlo con
Return.

Naturalmente si pu anche indicare un indirizzo Unproto oppure una catena
Digipeater. Cio avviene digitando :C ITAABC ITAXYZ nella finestra di
trasmissione della videata F10; ITAABC rappresenta l'indirizzo di destinazione
e ITAXYZ un Digipeater tramite il quale le informazioni (solo sulle porte vere
e proprie) vengono comunicate al programma con l indirizzo Unproto.

L'indirizzo Unproto per le trasmissioni beacon viene impostato con :BADRESS.

8 . CENNI STORICI ED EVOLUZIONE

La rapida evoluzione nel campo dei personal computer ha schiuso al
radioamatore nuovi campi d'azione. Un numero sempre maggiore di utenti viene
"contagiato" dalla "febbre del radio-pacchetto" (Packet-Radio) con le sue
applicazioni quali Personal-Bulletin-Board-System (BBS).
Allorch negli anni Settanta fecero la loro apparizione sul mercato i primi
computer prodotti su scala industriale, gli amatori iniziarono subito a creare
applicazioni pratiche per 1' "HAM-Shack" (cantina radio). Inizialmente si
tratto solo di programmi per esercitazioni Morse, per telescriventi(RTTY) e
programmi di previsione di propagazione, finch nel 1978 il Canadian
Department of Communication permise ai radioamatori, come primo ente di questo
genere, di effettuare esperimenti con Packet Radio. In brevissimo tempo furono
prodotti e venduti in tutto il mondo, dal Vancouver Amateur Digital
Communications Group (VADCG, un gruppo di interesse), oltre 500 TNC (Terminal
Node Controller). Alla fine del 1981 si costitu, nello stato americano
dell'Arizona, la Tucson Amateur Packet Radio Organisation (TAPR), dalla quale
provennero notevoli impulsi per l'ulteriore sviluppo nel settore. In breve
tempo la TAPR progetto due modelli consecutivi di TNC, i quali furono fatti
pervenire ad un gran numero di interessati che a loro volta contribuirono,
grazie all'intenso flusso di informazioni che si origin, alla realizzazione
dei noti kits TAPR-TNC. Il software prodotto da VADCG fu oggetto, a causa
delle sue scarse potenzialita di esercizio, di un vasto dibattito tra gli
addetti ai lavori. L'ormai imminente lancio di OSCAR 10 (Orbital Satellite
Carrying Amateur Radio) fece si che i differenti gruppi di Packet-Radio si
accordassero su un protocollo comune, 1' AX.25. I maggiori problemi del
protocollo Public-Packet-Switched- Network furono risolti da Eric Scace, K3NA,
uno degli autori dello standard commerciale X.25. In lunghe sedute di lavoro
insieme con Hank Magnuski, KA6M, e Harold Price, NK6K, furono gettate le
fondamenta per l'AX.25 (Amateur-Protocoll X.25 = protocollo X25 versione
amatoriale).

Il riuscito connubio tra computer e radio permetter al radioamatore di
prestare, anche in futuro, un notevole contributo personale al progresso
tecnologico


8 .1 Delucidazioni sul protocollo AX . 25

Una parte essenziale del protocollo AX.25  rappresentata dall'Open-Systems-
Interconnection-Reference-Model (OSI-RM) della International Organization of
Standardization. Esso  composto dai sette livelli (layers) indicati qui di
seguito.
Il layer 1, livello fisico, riguarda i modem, gli apparecchi radio e l'intero
vettore di comunicazione.
Il layer 2, livello di link (collegamento), trasforma i bit dati in frames. In
questo livello viene creato, tramite frames di sorveglianza, il collegamento
radio e viene svolta la diagnostica ed il ricollegamento.
Il layer 3, livello di rete, pro vv ede all'indirizzamento, all'istradamento,
al multiplexing e al flusso dei pacchetti.
Il layer 4, livello di trasporto, provvede al corretto flusso dei dati in caso
di guasto.
Il layer 5, livello di "seduta", inizia e chiude la relativa comunicazione in
rete.
Il layer 6, livello di visualizzazione, effettua la transcodifica e la
strutturazione dei dati di controllo, crea i formati ed organizza
l'interscambio di dati con le memorie periferiche.
Il layer 7, livello applicativo, contiene parti del programma applicativo che
comunicano tramite i livelli sottostanti.

Struttura di un pacchetto.

Il pacchetto inizia e termina con flags. Per evitare che all'interno di un
pacchetto subentri la codifica dei flags, viene automaticamente inserito,
durante la trasmissione, uno 0 dopo quattro 1 e questo zero viene nuovamente
eliminato al momento della ricezione (bit-stuffing).

Area indirizzi

L'area indirizzi contiene il segnale di chiamata di mittente, destinatario e
Digipeater (in quest'ultimo caso, fino a 8 segnali). La sua funzione  quella
di indicare il destinatario in maniera selettiva. Per ogni indirizzo sono
previsti 7 bytes, 6 per il segnale di chiamata ed 1 per il SSID (Secondary
Station Identifier). L'area indirizzi  terminata quando il bit 0 dell'ultimo
SSID contiene un 1. Per rispettare inequivocabilmente tale requisito, tutti i
caratteri ASCII del segnale di chiamata vengono spostati di 1 bit verso
sinistra ed il bit 0 viene impostato su 0.

Area di controllo

Con l'area di controllo viene definito il tipo di pacchetto ed i suoi compiti.
Un'area I contiene informazioni, un pacchetto S (Supervisory) effettua il
controllo e la sorveglianza del flusso di dati e conferma i pacchetti
ricevuti. I pacchetti U (non numerati) hanno la funzione di creare ed
annullare il collegamento e di trasmettere informazioni non numerate
all'esterno di un collegamento esistente. Le relative sigle appaiono anche sul
monitor.

I singoli pacchetti hanno le seguenti funzioni:

DISC (Disconnect, interruzione del collegamento)
Viene emesso nel caso di un comando Disconnect.

DM (Disconnect Mode)
Risposta negativa ad un SABM. LA stazione non  disposta o in grado di
accettare un collegamento, oppure ha ricevuto un pacchetto ad essa destinato
senza previa richiesta di collegamento (SABM).


FRMR (Frame Reject, rifiuto di frame)
E stato ricevuto un pacchetto incomprensibile. Il pacchetto FRMR contiene
un'informazione sull'errore (codice dell'area di controllo errato, area I
troppo lunga, etc.)

Area I (area di informazione) Solo i pacchetti I, UI e FRMR contengono un'area
I. La lunghezza massima di un'area I  di a 256 bytes.

PID (Protocol Identifier, identificatore di protocollo)
L'area PID rappresente il primo BYTE di un'area di informazione ed  riservata
alla specificazione del protocollo di rete (livello 3).

REJ (Reject, rifiuto)
Richiede di ripetere la trasmissione del pacchetto N(R) se il contatore delle
ricezioni N(S) non coincide con il proprio contatore, se, cio, alcuni
pacchetti sono stati rifiutati.

RNR (Receiver Not Ready, destinatario non pronto)
Conferma la ricezione fino al pacchetto N(R)-1 ed indica che al momento non 
possibile accettare altri pacchetti.

RR (Receiver Ready, destinatario pronto) Conferma la ricezione fino al
pacchetto N(R)-l e/o annulla la condizione di "non pronto" (RNR). Se trasmesso
come comando esso interroga lo stato della stazione remota. Come risposta esso
conferma la condizione di pronto all'esercizio.

SABM (Set Asynchronous Balanced Mode- richiesta di collegamento)
Valido per il "connect request supervisory packet". Viene emesso con un
comando Connect.

SCC (Serial Communications Controller)
Versione elaborata del chip "Serial Input/Output".

UA (Unnumbered Acknowledge, conferma non numerata)
Risposta positiva al SABM o DISC. Conferma che il collegamento  stato creato
o interrotto.

UI (Unnumbered Information, informazione non numerata)
Con un pacchetto UI  possibile trasmettere un'informazione lungo il percorso
indicato nell'area indirizzi, senza che il flusso dei dati venga controllato.
Il destinatario pu confermare la ricezione, ma non e obbligato a farlo.
Idoneo per prove, testi beacon e messaggi-circolari.

La checksum viene calcolata secondo un polinomio standard. Tale polinomio 
contenuto nel protocollo HDLC; attraverso l'intero pacchetto si controlla e
decide se esso e stato trasmesso senza alcun errore o meno. La probabilita che
un errore non venga individuato  di 1,2 E-13. Per la creazione di questa
checksum e per il suo controllo viene usato il codice CR (Cyclic Redundancy
Code). Se la checksum  esatta, dunque, la trasmissione avviene virtualmente
senza errori. Se la checksum contiene, invece, errori il pacchetto viene
valutato come non ricevuto


9. Eliminazione anomalie

Dopo aver avviato L2, nell'angolo superiore destro del video non lampeggia
nessun rettangolo:

- Controllare se in SCC.INI  stata registrata l'interfaccia esatta.
Sono ammesse solo COM1 e COM2. L'interfaccia esiste veramente? Il Jumper dell'
interrupt ( presente in alcune schede di interfaccia)  impostato
correttamente? Fare riferimento anche alla relativa documentazione della
scheda.

- Se girano contemporaneamente altri programmi residenti (oltre ai normali
driver DOS), si possono ugualmente verificare collisioni. Al riguardo 
necessario provare a rimuovere questi programmi uno alla volta, fintantch il
difetto la collisione viene evidenziata(attenzione, OFF.COM cancella solamente
L2!).

I pacchetti non vengono decodificati.

- Controllare se L2 gira (rettangolo lampeggiante)
- Controllare se il comando :MONITOR contiene il canale di ricezione
desiderato!
- Se i dati arrivano regolarmente (nella riga di stato del programma appare
RICE con squelch aperto), controllare la BF di ricezione.

Assenza di modulazione
- Se L2 funziona (rettangolo lampeggiante)  necessario controllare il
connettore all'ingresso del microfono.

L2 funziona regolarmente. Dopo l'avviamento di SCC non appare alcuna
interfaccia utente terminale

- Parametri sbagliati impostati in SCC.INI

Strani colori sullo schermo video durante la visualizzazione

- Impostare la combinazione di colori con SATTRIB oppure modificare VA in
SCC.INI. In caso di dubbio riavviare PARA e reiniziare da capo con le
combinazioni di default.

Nonostante sia stato modificato un parametro, il comportamento del programma
non risulta mutato come si desiderava.

- Alcuni dei parametri vengono richiesti solo durante l'inizializzazione. Dopo
la modifica del parametro  necessario terminare L2 tramite OFF ed effettuare
un nuovo avviamento. Nota bene: non effettuare MAI modifiche importanti
partendo dall'interfaccia utente, ma sempre in SCC.INI. Le modifiche di
SATTRIB nei campi dello schermo video riguardano solo le righe nuove in arrivo
e non quelle gi visualizzate.

Segnalazioni di anomalie durante il ciclo del compilatore di parametri
PARA.EXE (ovvero all'avviamento di L2 dopo una modifica di SCC.INI)

- La sintassi delle linee di comando in SCC.INI non  stata rispettata.
Confrontare la riga in questione con il SCC.INI originale. E' possibile che
sia stato cancellato un ";" prima di un commento o registrato un parametro
errato (p.es. testo anzich cifra).


L'avvisatore acustico ha improvvisamente uno strano suono

- Per generare il beep CB-COM misura, all'avviamento del programma, la
velocit del computer. Se durante il funzionamento la frequenza di clock viene
ridotta o aumentata, il tono varia. Ripristinando il vecchio valore oppure
riavviando L2 e SCC tale inconveniente viene eliminato.


10. APPENDICE

10.1 Identificazione dei collegamenti dal computer al CB-COM

I PC IBM-compatibili sono disponibili nelle versioni con connettore a 9 oppure
a 25 poli, a seconda che si tratti di un AT o di un XT. Nel caso di versioni
AT il CB-COM pua venir innestato direttamente sull'interfaccia seriale (RS
232).
Nel caso di versioni a 25 poli consigliamo di impiegare un adattatore (da 25
poli a 9 poli) oppure un cavo di adattamento.

Identificazione dell'interfaccia seriale (RS 232) (attenzione: i pin della
porta vengono utilizzati dal software in maniera insolita!)

Segnale 25 poli 9 poli Funzione

DTR - 20 - 4 - dati di trasmissione
RTS - 4 - 7 - PTT
CTS - 5 - 8 - dati di ricezione
GND - 7 - 5 - massa
10. 2 Breve panoramica dei comandi

:BAdress (Call)      Imposta l'indirizzo per il beacon
:BEacon              Attiva il beacon
:Btext (testo)       Imposta il testo beacon
:CL (nQ)             Cancella la finestra video
:CNot                I segnali di chiamata vengono inibiti
:Connect             Crea il collegamento
:CStatus             Visualizza lo stato dei canali
:CText               Digitazione del testo di "saluto"
:Disconnect          Termina il collegamento
:DCalls              Imposta il proprio Digicall
:DWait               Tempo di attesa per un canale libero
:Edit                Digitazione di file dalla tastiera
:Frack               Tempo di attesa fino alla trasmissione successiva
:German              Seleziona la visualizzazione delle dieresi
                     tedesche
:Help                Visualizza la pagina di aiuto
:IPoll               Ripete la trasmissione di un frame
:LINKTime            Prova il tragitto del link con un frame RR
:MAxframe            Trasmissione massima frames non confermati
:MHeard              Visualizza la lista di heard monitor
:MOnitor             Visualizza i canali monitor
:MSelect             Seleziona la visualizzazione di diverse stazioni
:MYcall              Digitazione del proprio segnale di chiamata
:Oshell              Ritorna al sistema operativo DOS
:Paclen              Lunghezza massima del frame
:Quit                Rilascio di collegamento - Disconnect
:REMote On           Attiva l'esercizio con telecomando
:RPrg                Emette il file binario
:RESptime            Ritardo di conferma (Acknowledge)
:RETry               Numero max. di nuovi tentativi
:Sattrib             Imposta i parametri per i colori
:SAVports            Numero di videate durante memorizzazione
:TAil                Numero di flag finali
:TQuit               Tempo massimo di tacitazione
:Txdelay             Tempo di scansione della stazione trasmittente
:Users               Elenco delle stazioni collegate
:VErsion             Versione di CB-COM
:Write               Attiva la ricezione di file di testo
:Xconnect            Modifica del Secondary-Station-Identifier

10.3 Comandi con tasti

PAGE UP/DN           Scorre il testo a pagine
CTRL-PAGE UP/DN      Ingrandisce/riduce la finestra di monitoraggio
CTRL-HOME/END        Ingrandisce/riduce la finestra di trasmissione
ALT-X                Termina il programma
ALT-1                Sposta il cursore nella finestra di trasmissione
ALT-2                Sposta il cursore nella finestra di ricezione
ALT-3                Sposta il cursore nella finestra di monitoraggio
Fl...F6              Seleziona la porta
F10                  Visualizzazione monitor
F9                   Cambia la finestra con il cursore
SHIFT-TAB            Interrompe l'emissione
ESC oppure TAB       Commuta il modo per i comandi
INSERT               Commuta tra modo Inserisci/Sovrascrivi
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